La Regione Abruzzo ha approvato la Delibera di Giunta n. 259 del 25 maggio 2026, con la quale vengono introdotte misure straordinarie per la gestione del materiale legnoso accumulato nei fiumi e nelle aree demaniali a seguito degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi tra il 31 marzo e il 3 aprile 2026. Le intense precipitazioni e le piene fluviali hanno infatti provocato lo sradicamento di alberi e il deposito di grandi quantità di tronchi e ramaglie negli alvei e lungo le sponde, creando ostacoli al regolare deflusso delle acque e potenziali situazioni di pericolo.
A seguito della dichiarazione dello stato di emergenza nazionale del 9 aprile 2026, la Regione ha ritenuto necessario adottare procedure semplificate per consentire interventi rapidi di pulizia e messa in sicurezza dei corsi d’acqua. Le nuove disposizioni prevedono che, per tutta la durata dello stato di emergenza, i cittadini possano raccogliere il legname depositato nei fiumi per uso domestico o privato senza presentare preventiva istanza alla Regione.
Resta comunque obbligatoria una comunicazione al Comune competente (da inviare via PEC all'Ufficio Protocollo dell'Ente o con consegna a mano presso lo stesso), nel rispetto del limite massimo di 300 quintali.
La comunicazione dovrà contenere:
- Il nominativo con relative generalità del soggetto che effettua la raccolta;
- Il corso d’acqua, la località e il tratto interessato;
- Il periodo di svolgimento delle attività;
- Il quantitativo di materiale legnoso prelevato.
La raccolta è consentita solo per tronchi e ramaglie già sradicati, senza interventi su piante in piedi. Le operazioni devono rispettare lo stato dei luoghi, senza nuove piste o modifiche all’alveo. Vietato l’uso di mezzi a motore, salvo autorizzazione del Genio Civile. Il taglio va eseguito con attrezzature manuali o portatili e deve includere anche la ramaglia minuta. Obbligatorie le misure di sicurezza per operatori e cittadini.
Per condizioni, limiti e procedure complete si invita a consultare integralmente la Delibera regionale.